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#1
Muchas veces, cuando queremos empezar a cuidar nuestra alimentación y perder peso nos encontramos con infinidad de propuestas en cuanto a las dietas. Pues bien, precisamente la gran ventaja de la dieta disociada es que nos va a permitir comer casi todo tipo de alimentos con la condición de no mezclarlos en una misma comida. Esto, lo que quiere decir, es que ciertos alimentos podremos tomarlos juntos y otros no. La explicación que tiene es que cuando ingerimos combinaciones de nutrientes que no son las adecuadas en una misma comida, nuestro cuerpo las va a acumular en forma de grasa. Por ejemplo, no mezclar la pasta con la carne. La mejor forma de tomar fruta es fuera de las comidas, a media mañana o media tarde. La idea de esta dieta es perder peso de una forma moderada y progresiva. Y dicho esto, os recomiendo que la probéis. Yo mismo la he hecho en alguna ocasión y os puedo asegurar que da buen resultado. Aquí os dejo la tabla de la dieta disociada para que os animéis a hacerla. Deja tu comentario y te contestaré lo antes posible Cancelar respuesta Please enter your comment! Please enter your name here You have entered an incorrect email address! Please enter your email address here. Recibir un email con los siguientes comentarios a esta entrada. Recibir un email con cada nueva entrada. Ver detalles política de cookies , pinche el enlace para mayor información. Contacta conmigo Reserva tu restaurante online Tabla de Calorías Cómo puedo tener mi propio blog de cocina. Inicio Consejos para cuidarse Dieta disociada. Imagine Food de Eroski: Beneficios de las setas y … muchas recetas! Deja tu comentario y te contestaré lo antes posible Cancelar respuesta. Please enter your comment! Please enter your name here. You have entered an incorrect email address!Scopriamo lo schema e alcuni consigli per lo svezzamento mese per mese. Ma per non sbagliare ecco qualche informazione utile sullo schema e la tabella da seguire e alcuni consigli mese per mese. A quanti mesi inizia lo svezzamento? Semplicemente perché prima non serve. Infatti, a 4 mesi il latte, materno o artificiale che sia, è in grado di garantire tutto il nutrimento necessario per il sostentamento e la crescita del piccolo. Invece, superati i primi 4 mesi, il latte comincia a non essere più sufficiente. Il bambino, a questo punto, comincia ad avere bisogno di nuovi apporti calorici e nutritivi per svilupparsi e crescere al meglio. Prima dei 4 mesi , inoltre, il neonato non ha nemmeno a disposizione gli strumenti pratici per variare il suo regime alimentare. È in grado solo di succhiare: È solo intorno al quarto mese che il bimbo comincia a perfezionare altre abilità neuromuscolari, che gli consentono di sviluppare funzionalità diverse dalla suzione, come i primi abbozzi di masticazione. Svezzamento che di norma si inizia cominciando a far assaggiare al piccolo i primi sapori diversi dal latte materno, come quello della frutta. In particolare, si inizia con la mela e la pera. La frutta, digeribile e gustosa , dalla consistenza solida ma non troppo, rappresenta il giusto compromesso per cominciare lo svezzamento. Infatti, è ricca di acqua, vitamine e sali minerali , ma è povera di proteine, grassi ed è poco allergizzante, cioè solo raramente causa allergie. Lo svezzamento è un cambiamento nelle abitudini quotidiane del piccolo. Innanzitutto facendo mangiare il piccolo a tavola, con mamma e papà , in perfetta armonia e serenità, evitando o accantonando eventuali liti o discussioni. Un buon modo per coinvolgere il bimbo è renderlo partecipe durante la fase di preparazione delle ricette per lo svezzamento: Un buon modo per centrare il bersaglio è insistere nonostante il primo rifiuto, provando a riproporre al piccolo il gusto nuovo altre volte, almeno tre , per capire se davvero non lo gradisce o se ha solo bisogno di abituarsi al sapore sconosciuto. A 5 mesi inizia di solito lo svezzamento con alimenti diversi dal latte e dalla frutta. In questa fase si possono introdurre , con pazienza, i primi cibi come:. Per quanto riguarda la carne è preferibile utilizzare gli omogeneizzati anziché frullarla, almeno per il momento. Il quinto mese è delicato, il piccolo non è abituato al cibo e quindi necessita dei suoi tempi. Oltre agli alimenti già suggeriti al quinto mese, si possono introdurre cereali contenenti glutine e:. Si possono introdurre sugo di pomodoro e passata di legumi e qualunque genere di passata vegetale. In questo mese si possono introdurre anche la pappa serale e il brodo di carne magra in sostituzione al brodo vegetale. Due di questi pasti possono includere:. A questo punto non ci sono più limiti per quanto riguarda il consumo di verdure:
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L'entità della manifestazione clinica dipende, da un lato, dalla lunghezza dell'intestino rimanente e dall'altro dal punto in cui ha avuto luogo la resezione. Nell'adulto, la sindrome dell'intestino corto si distingue sostanzialmente dalla SIC nei bambini. Nei neonati, ad esempio, 40 cm di intestino tenue sono sufficienti a garantire la sopravvivenza senza la necessità di una nutrizione parenterale di lungo termine. In presenza di valvola ileo-cecale sono sufficienti persino 15 cm. Per mancanza di dati precisi, si stima una prevalenza di questa malattia di circa 1 - 3: Per la Germania non sono noti dati precisi sull'incidenza e la prevalenza. Secondo alcune stime, ogni anno si aggiungono da due a cinque nuove diagnosi per milione di abitanti, con tendenza in crescita. Tra le cause più frequenti che portano nell'adulto alla resezione di parti di intestino tenue vi sono il morbo di Crohn, disturbi dell'irrorazione sanguigna intestinale e il volvolo intestinale. Nei bambini, soprattutto nei neonati, essa è riconducibile in primo luogo a malformazioni gastrointestinali, ischemie intestinali ed enterocolite necrotizzante 3—5 neonati su 1. Anche le necrosi intestinali di origine traumatica assumono una rilevanza quantitativa. La sindrome dell'intestino corto si manifesta dal punto di vista clinico sotto forma di sindrome da malassorbimento, la cui sintomatologia e la cui gravità dipendono dall'entità e dalla localizzazione della resezione, dalla patologia sottostante e dalla distanza temporale dall'intervento fasi di adattamento. Un rapido dimagrimento, episodi di diarrea con e senza steatorrea, carenza vitaminica tra cui vitamina A, D, E, K, acido folico, B12 e una carenza di microelementi tra cui zinco, manganese, selenio sono manifestazioni classiche della sindrome. Un malassorbimento comporta le conseguenze seguenti: A seconda del luogo della resezione, il malassorbimento interessa sostanze nutritive diverse. In caso di resezione duodenale subentra una carenza di ferro, calcio, magnesio e acido folico. Se durante un intervento viene rimosso l'intestino digiuno, si riduce l'assorbimento di acqua, elettroliti e nutrienti. In caso di resezione dell'ileo subentra una carenza di vitamina B12 e una perdita di acidi biliari. Si giunge ad una maldigestione per effetto di un'alterata emulsione lipidica dovuta a perdita di acidi biliari in caso di resezione iliaca sindrome da perdita di acidi biliari scompensata imputabile ad una deconiugazione degli acidi biliari, ad es. La terapia dipende dalla fase post-operatoria e dallo stadio della malattia, dalla capacità di adattamento dell'intestino rimanente e da eventuali patologie concomitanti. Si possono distinguere le fasi seguenti della sindrome dell'intestino corto: Fase di ipersecrezione fino a tre mesi , adattamento 3—12 mesi e stabilizzazione. Nella fase dell'ipersecrezione sono indicate una nutrizione parenterale e un trattamento farmacologico aggiuntivo antiacidi, inibitori della motilità intestinale. Questa forma di alimentazione deve essere effettuata per il più breve periodo possibile, ma in ogni caso fintanto necessario. Nella fase di adattamento, in sovrapposizione alla nutrizione parenterale si dovrà introdurre gradualmente un'alimentazione per via enterale nutrizione duale. Sono indicate diete oligopeptidiche e la somministrazione di integratori. Al termine si dovrà iniziare il tentativo di un'alimentazione orale che prevede inizialmente 6—8 piccoli pasti al giorno. A partire da una lunghezza residua di 60 cm circa è possibile iniziare con diete a formula per poi passare ad un regime alimentare leggero. È importante evitare alimenti ricchi di acido ossalico ad es. I carboidrati complessi sono da preferirsi agli zuccheri semplici. In caso di resezione dell'ileo terminale, si deve prestare attenzione ad un apporto parenterale adeguato di vitamina B Patologie Malattie metaboliche congenite Fenilchetonuria. Insufficienza renale cronica Informazioni generali. Disturbi della digestione dei lipidi Pancreatite cronica. Resezione parziale o totale dello stomaco. Malattie metaboliche congenite Insufficienza renale cronica Disturbi della digestione dei lipidi Pancreatite cronica Fibrosi cistica Intestino corto Resezione parziale o totale dello stomaco Dieta chetogenica. Sindrome dell'intestino corto Questa sezione contiene informazioni generali sulla sindrome dell'intestito corto e illustra il motivo per cui i grassi MCT giocano un ruolo importante nella terapia nutrizionale di questo quadro clinico. Cosa si intende per sindrome dell'intestino corto? Con quale frequenza si manifesta la sindrome dell'intestino corto? Quali sono i motivi dell'insorgenza della sindrome dell'intestino corto? Quali sono i sintomi di questa malattia? Quali sono le terapie disponibili per la sindrome dell'intestino corto? Che ruolo svolge l'alimentazione? Gusto e sicurezza nella nutrizione medica. Schär Medical Nutrition Newsletter. Registratevi qui per la nostra newsletter gratuita per esperti. Caro visitatore, Lei ha disattivato Javascript nel suo browser. Questo potrebbe portare ad alcune limitazioni delle funzionalità del sito.
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